Stockholm Calling

Va ora in onda l'avventura in terra svedese di uno studente venticinquenne (pardon, ventiseienne!) trevigiano. Mettetevi comodi, ma non troppo..cioè..vabbè fate un po' quel cavolo che vi pare.

Sunday, March 11, 2007

L'ultima sera - domenica - per concludere in leggerezza, cena tedesca. Ovviamente da Nicola.
Polpette di carne, salsiccie, patate (kartoffen!!) .Molto buoni.
E crauti. Quest'ultimi conditi con cipolle, un mix leggermente esplosivo. Ma non entriamo in dettagli.
I tre cuochi teteski Fabian, Rouven e Linda si sono datti da fare alle 9 - orario direi piu' spagnolo italiano piuttosto che svedese-tedesco, ma la ragione ea che si doveva aspettare mezzo corridoio di ritorno da un torneo di calcetto - ecosì la cena era pronta per le 10. Ottimo.
Balint, il pesonaggio "Valentino" ungherese, intratteneva. C'ha una parlantina infinita, peggio della mia e di quella di Cristina quando si impegna :). Accanto a lui il mitico Sifal. Francese, repper metropolitano, acuto e diretto. Fortissimo. Ama dire "it's all fuck'd up, man!", e un po' a sentirlo dire da lui, primo mi sbrego dalle risate, poi l'ho cominciato a dire anch'io.
A sta cena c'erano anche Nils e Sofia, la coppia danese-svedese. Lui impostato, semplice, simpatico. Lei carina, pragmatica, ma molto dolce. Sofia studia in Francia, e un po' si vede che le piace studiare li.
Nils beh..che altro dire, le facce dicono tutto.
Anche Rouvens e Linda si sono espressi bene, come pure io e Cri. No beh, io e Cri siamo imbattibili.

La sera è scivolata via senza rumore, la notte tuttavia avevo deciso di non dormire. Tre parole con Nicola sono diventate un discorso, al quale si è aggiutno uno spuntino a base di thè, panettone (sisi era un po' vecchio, ma ancora buono!) e nutella. Si paralava delle cazzate fatte in questi 6 mesi a Stoccolma, delle gite, dei miei obiettivi.. del fatto che sono un po' perso adesso, anche se di fronte alla laurea.





















Sabato sera, il mio farewell party.A dir la verita' era un building party: anche il corridor sopra di me faceva una festa, per un tizio che era appena arrivato..che tra l'altro l'ho conosciuto il giorno stesso :).



C'erano molti, non tutti. Ma va bene così. C'erano i migliori: un nutrito team Italia(grandi!), ovviamente un po' dei miei compagni di corridoio.

Meta' gente era partita, altri semplicemente ciacolava.. qualche svedese che girava in cerca di alcol, come è normale. Serata di ultimi brindisi, di saluti, e di abbracci sinceri e non.. come sempre accade. Ma quelli veri li ho sentiti.
C'era anche l'eclissi di luna, quella sera. E fuori faceva un freddo boia.. ma a me piaceva stare con Cri, la fuori.

Gli ultimi giorni li ho passati da homeless.
Almeno ufficialmente.
Il contratto della mia stanza a Lappis scadeva mercoledi' 28 Febbraio, la presentazione della tesi il 1 Marzo, giovedì.
Il biglietto di ritorno Stoccolma-Parigi-Treviso lunedì 5 Marzo.
Insomma underthebridge. Per fortuna che il vecchio buon amico Nicola mi ha gentilmente ospitato da mercoledì pomeriggio fino al giorno del mio ritorno a casa. Nello stesso momento, teneva anche temporaneamente scatoloni di roba di un tedesco in scadenza di contratto pure lui.
Camera sua: praticamente un magazzino.
Ancora qualche giorno e scrivevamo un inventario.
Dai diciamo la verita', c'era un po' troppo d'ordine in camera sua :-)






La presentazione è andata abbastanza bene. Di solito a questo tipo di eventi non affluisce una fiumana di gente, qualche amico, in genere anche dei ragazzi che studiano nello stesso dipartimento. Insomma al max 7-8 persone.
Quando è entrato, il mio professore cinese ha fatto una faccia un po' strana..non si aspettava 25 persone. Beh a dir la verita' neanche io!
"i'm very glad there's the team Italia today ".. mi ha strappato un sorriso.
Non ero tanto preoccupato di quello che dovevo dire, o delle domande..vedevo gia' il lavoro finito, la tesi completata. Paradossalmente ero piu' preoccupato per i dolci da offrire subito dopo!
E dopo quet'ultima fatica, piano di battaglia per concludere la giornata:

-spritz cattivo ore 16 in centro con Nicola e Luca (si, ce lo siamo fatto fare anche a Stoccolma!bellali'!!)
-tappa al systembolaget per un rifornimento di vino e abbeveraggi vari
-spesuzza per il remake della pizza, a grande richiesta anche nel corridoio di Nicola. Si vede che a sentir parlare di pizza, italiani che girano e che se ne vanno, i suoi coinquiini un po' hanno (giustamente) spinto per assaggiare la professional home-made pizza pure loro. hmm.. professional comunque è una parola grande, sia chiaro.