Stockholm Calling

Va ora in onda l'avventura in terra svedese di uno studente venticinquenne (pardon, ventiseienne!) trevigiano. Mettetevi comodi, ma non troppo..cioè..vabbè fate un po' quel cavolo che vi pare.

Wednesday, October 25, 2006

Helsinki - part 2

Scendiamo in terra finlandese alle 9 e mezza di mattina circa. Giornata primaverile, un po di nuvole a cprire un timido sole.
Ancora leggermente distrutti dalla sera precedente in barca, ci incamminiamo verso il centro.

Helsinki è piccola,in 7 ore si puo' visitare quasi tutte i posti piu' importanti. E la prima impressione è di una citta' semplice, almeno rispetto a Stoccolma.
A cominciare dalla gente.

Le ragazze non devono per forza sembrare perfette in ogni espressione, non hanno le stesse facce ultracurate e scintillanti che hanno le tipiche svedesi. Qua sono piu' naturali, anche nel modo in cui si vestono.

C'è meno altezzosita'.

Insomma la citta' è piu' tranquilla, a volte pure troppo.
Tutto sommato è pulita come ogni citta' del nord Europa (aparte Oslo).Pero' è anche molto costosa.

Dopo qualche giro per musei del centro, qualche foto alle chiese luterane, ci siamo rifocillati in un ristorante finlandese.
La zuppa di salmone sembrava buona, il resto ero un non tanto riuscito esperimento tra carne e spezie varie.
Insomma voto: 5,5.








Non ci siamo stati molto la', mi piacerebbe passarci piu' tempo, come starci la notte, stare con la gente nei pub, capire come si gusta la birra.

Sempre che anche qua non sia un tabu' l'alcohol.


Chissa' com'è in inverno sto posto..

Saturday, October 14, 2006

Viking line boat, ovvero la *love boat* [Helsinki trip - part 1]

Meta' settembre, insieme ad altri 4 italiani e a 2 spagnoli per due notti a bordo della viking line. Il viaggio: Stoccolma - Helsinki - Stoccolma.
Una toccata e fuga a dir la verita': partenza alle 5 di un giovedì sera di meta' settembre e arrivo nella capitale finlandese alle 9 e mezza di mattina. Il ritorno dopo 7 ore.
Molti qua a Stoccolma parlano della viking line come la *love boat*, dove trovi le ragazzi piu' pazzi che ne combinano di tutti i colori.
Leggende metropolitane.
E' solamente un viaggio in cui, semplicemente, bevi.
Perchè in Svezia c'è una sorta di proibizionismo: tutti i prodotti con grado alcolico sopra a 3.5 vengono venduti in una specifica catena di negozi chiamata Systembolaget a prezzi altissimi. A tutto vantaggio delle casse dello stato, anche perchè quei posti sono sempre pieni.
Nelle acque internazionali invece, non ci sono queste regole, e percio' gli alcolici costano meno. Oddio, non tanto meno, ma diciamo che conviene. Conosco gente che quando deve fare un po' di "provviste" va a farsi una crociera. Si imbarcano nella nave, entrano al supermercato della nave (fa molto persecuzione di shopping) dove si prendono una due bottiglie per il viaggio e altre 5-10 bottiglie per quando saranno a casa.
Appena entrati iniziamo con un giro di ricognizione su tutti i piani della barca. C'è gente di tutti i tipi: ragazzi come noi, alcuni gia alticci, gente di mezza eta', anche qualche famiglia. Ma.. dove cavolo sono le ragazze???Ah eccone due o tre.. le guardi in viso e noti tutta la freschezza dei loro 17 anni. Cioè, vabbè, carine, alcune sono carine. Ma cavolo, sono sempre 17 anni!
Al 5o piano troviamo la zona entertainement: una prima dancefloor, una specie di grande palco stile "vai col lisssio" circondata da tavolini e poltrone. La vicino la discoteca vera e propria. E in ogni singolo spiazzo, immancabile un bancone dove trovi tutti i possibili drink. Poi le sale di blackjack..mah non è il mio posto.
Chissa' com'è poi alla fine, mi sono detto.
Dopo, ci siamo fiondati al supermercato e ci siamo organizzati per la serata comprando il necessario per un vodka - fruit juice per il dopocena. Una birra in una specie di pub la, quattro chiacchere rilassate prima e dopo cena.
Poi, brindisi ogni ora giu' nella nostra cabina, e alle 10 gia' eravamo pronti a fare quattro salti in questa disco.
Prima di salire, dal corridoio della nostra cabina, spunta una tipa completamente distrutta che balla da sola, senza musica. Shakira.MMmah.

Andiamo di sopra, lanciati: musica unz unz, e soprattutto poca gente. Alcuni di noi decidono di buttarsi sul blackjack, ma non c'è spazio: i cinesi intasano i posti. E sara' così per tutta la notte.
Dopo una mezz'ora a zonzo per la barca, torniamo in pista: chi troviamo li'?un gruppetto di giapponesi scatenati.
Min##ia chebbelli!
I power rangers.
Si vede che si sono allenati tutto l'anno con i loro dance videogiochi.

Tristezza.

Pablo (non quello della cena spagnola, un altro, quello con i capelli lunghi) ed io ci rompiamo troppo le palle, e allora cerhiamo contatto, parliamo con la gente, cerchiamo qualche festa "privata" in giro per i corridoi. Spariamo sostanzialmente tante cagate con ragazze (incredibile, avevano piu' di 20 anni!) che non conosciamo, meta' della gente è spaccata.. ma come si fa??:)
Beh, questa è stata la parte piu' divertente. Insomma sta love boat, una bufala.

Pero', il mare di notte, quando piove, è stupendo.

Wednesday, October 11, 2006

Circa un mese e mezzo fa io e Nicola, un altro italiano di Mantova che studia qua al KTH, ci siamo detti: ma come cavolo giocheranno a calcio sti svedesi??
No dai, qua dobbiamo andare a vedere una partita...e proprio a fine agosto c'era il derby di Stoccolma: Hammarby contro Djugarden, praticamente un Milan - Inter di qui.
La partita era di lunedì sera, e gia' qui si capisce quanto enfasi danno al calcio. (Forse anche) giustamente, da noi in Italia si vive di calcio.

Apro una parentesi.
Gli svedesi sono molto piu' "democratici" con gli sport, non c'è uno sport piu' importante di un altro. Vabbè a parte l'hockey su ghiaccio :) . Il fine settimana tutti giocano a tutto, giocano anche a.. come si chiama.. ah si badminton [una specie di tennis pero' col volano] e innebandy o floorball [vedi foto qui a fianco], praticamente un misto tra golf e calcio. A dir la verita' l'innebandy è molto popolare qua in Svezia e quasi tutti ci hanno giocato almeno una volta.
Tranne io, ci tengo alla mia schiena.

Chiusa parentesi.

Alle 7 arriviamo li. Io ovviamente strapeparato con dosi industriali di panini e birra (non la vera birra, ma quella a 3.5 gradi, o così detta children beer, vabbè vi spieghero' come funzia in un altro post). I panini (4) ce li siamo divorati, ma il bere..ehm no. Porca miseria c'ho pensato dopo che magari allo stadio non ci fanno entrare con lattine e bottiglie per ragioni di sicurezza. E così dopo 10 minuti buoni a intortare invano la tipa (ovviamente gnocca) che faceva il primo controllo per lasciarci entrare con il bere, ci siamo trovati di fronte a 2 children beers da mezzo e 1 litro di fanta di cui non sapevamo che farcene.
Vabbè insomma ci siamo scolati un'altra children beer (tanto..in balla mica ci andavamo) e poi visto che i nostri stomaci non avevano piu' spazio, abbiamo dovuto lasciare la fanta e l'altra birra agli squali seduti in parte che non aspettavano altro.
Lo stadio di Hammarby è piccolino, tipo quello di una squadra di serie c in italia.

Ci siamo presi anche la sciarpa della squadra locale, e ci siamo piazzati nella tribuna locale piuttosto indietro, beh non era l'unico posto libero, ma diciamo che c'era bella compagnia :)
La tifoseria è corretta, i pochi sostenitori del Djugarden sono tranquilli.
Tutto bello, anche le coreografie: vabbè non c'è paragone a quelle italiane, ma non male. Solo che le squadre sono veramente scaaarseee! sembrava di vedere la San Benedettese (con tutto il rispetto eh)..anzi no..che dico, il Cervia Calcio.

Fieri della nostra sciarpetta, e convinti della superiorita' della squadra locale che gode soprattutto del fattore campo, ci uniamo ai cori festanti dell'Hammerby.
Dopo dieci minuti, primo gol del Djugarden. Evabbè ci sta, mega errore in difesa..
Dopo altri 8 minuti un altro gol degli ospiti. Massi', due volte..è difficile, ma puo' capitare.
A fine primo arrva un terzo gol.

A volte capisco che significa essere interista.

Prendiamo una birra nell'intervallo dopo aver maledetto ancora una volta le "ragioni di sicurezza", giusto per tirarci un po' su di morale.
"Beh almeno c'è fair play, le tifoserie si rispettano.. non come in Italia che si pestano, danno fuoco e lanciano motorini.."
Ecco, dopo 5 minuti che inizia il secondo tempo, un'ottantina di tifosi dell'Hammerby comnciano a lanciare razzi in campo.
Vabbè, niente di che: 2 razzetti colorati, toh.
Pero' l'arbitro scappa verso gli spogliatoi con tutti i giocatori al seguito. La polizia interviene, ma si mette solamente di fronte al gruppetto di ubriaconi (non creo abbiano bevuto children beer) e alla tifoseria ospite, per lo piu' disposta nell'altro lato dello stadio.
"10 minuti e riprenderanno"
asettiamo 10 min, 15 min, 45 min (!!), e poi passa una tipa (immaginate com'era?) che ci fa "la partita è sospesa, si puo' andare a casa".

Mah.
...
Ma che culo!

[ ehm, la ragazza stavolta non c'entra! ]

Ma dico, arbitro e polizia: almeno mettetevi d'accordo prima! 45 min !?!Secondo me non si sono nemmeno interpellati. La CIA e l'FBI.
Tutti molto swedish, spettatori compresi, accettano e vanno a casa. E i 24 euro buttati al vento. Beh magari 24 euro no, ma 12 si.

Vabbè almeno ci siamo visti 3 gol..
...nella porta sbagliata.